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Storie

Un cane vive chiuso in una cassa e l’altro tra i furgoni con la catena al collo



Un cane viveva chiuso in una cassa, legato con una catena per di più. L’altro, un amstaff anche lui con una catena cortissima al collo, era invece costretto tra alcuni furgoni parcheggiati, in uno spazio angusto. Non potevano sgranchirsi le zampe, né conducevano una vita degna di esser chiamata tale. In queste condizioni li hanno trovati sul retro di un’autofficina milanese le guardie zoofile dell’Oipa.

“A seguito di un controllo, troviamo all’interno di un cortile di una autofficina due cani in una situazione terribile“, racconta il coordinatore del nucleo Fabio D’Aquila. “Un meticcio era chiuso dentro una cassa di legno e, come se non bastasse, incatenato, mentre un cane di razza Amstaff era legato con una catena cortissima tra alcuni furgoni parcheggiati”.

La responsabile del servizio, Alessia Cubeddu, vicecoordinatrice del Nucleo di guardie zoofile Oipa di Milano, ha immediatamente sanzionato il proprietario titolare dell’autofficina. Subito dopo ha proceduto al sequestro amministrativo dei due cani, assistita dalla polizia locale. I due cagnoloni sono adesso ricoverati nel canile sanitario di Milano, e sono risultati in buona salute.

Uno dei cani soccorsiLa cassa-prigione di uno dei caniUno dei cani soccorsi

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